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antiterr.gifEstratto Dichiarazione di Llort

Dichiarazione di Fernando Gonzàlez Llort al tribunale di Miami il 18/12/01

(....) Sua signoria: Pensavo che l’Accusa sarebbe venuta oggi in questa sala a sollecitare per me una sentenza di un anno di arresti domiciliari. Dopo tutto, questo fu ciò che questa stessa accusa offrì al signor Fròmeta quando questi comprò a un agente segreto del governo un missile Stinger, esplosivo C-4, granate e altri armamenti. Non importa che il signor Fròmeta avesse confessato allo stesso agente segreto le sue intenzioni terroriste e l’uso assassino e privo di scrupoli che avrebbe dato a questi materiali.
Dopo ho riflettuto e mi sono reso conto che era una illusione aspettarmi lo stesso trattamento da parte dell’Accusa, perchè io sono un cubano di là, dell’Isola, e questo implica al momento di accusarmi che entrano in gioco considerazioni come l’ignoranza di ciò che è Cuba realmente, l’odio e la irrazionalità contro il mio paese stimolato da un settore estremista che controlla ciò che si dice qui su Cuba e si incarica di silenziare qualsiasi altra opinione più razionale.
Mentre stavamo celebrando il nostro processo, è morto a Miami Esteban Ventura Novo, e lo menziono perchè credo che rappresenti un simbolo. Esteban Ventura Novo fu uno dei capi della polizia del dittatore Fulgencio Batista a Cuba prima del trionfo della Rivoluzione e fu responsabile della tortura, l’assassinio e la scomparsa di decine di giovani nella capitale cubana. Tutto ciò succedeva con l’assenso e l’appoggio del governo degli Stati Uniti, allora presieduti da Eisenhower.
Quando il governo rivoluzionario prese il potere a Cuba, Ventura Novo e altri come lui, responsabili di crimini contro il popolo cubano, furono accolti e ospitati dal governo di questo paese. Molti di loro furono usati, con la consulenza, la direzione e il finanziamento della CIA, nella guerra sporca contro un governo che evidentemente contava e conta con l’appoggio del suo popolo.
Cominciava così una storia di aggressioni a Cuba in tutte le sfere economiche e sociali del paese. Una storia in cui alla guerra economica, l’aggrressione biologica, la guerra psicologica attraverso la propaganda e le minacce di aggressioni militari, si uniscono al terrorismo, il sabotaggio, le azioni paramilitari e i tentativi di assassinio dei dirigenti politici della rivoluzione, originati quasi tutti nel sud della Florida.
L’accusa dirà che questa è propaganda e paranoia di Cuba. Mi chiedo se avrebbe il coraggio di andare a Cuba e dire la stessa cosa alle madri, alle spose e ai figli che hanno perso i loro familiari vittime di queste aggressioni. Queste manifestazioni dell’Accusa, dimostrano la sua mancanza di sensibilità umana e la sua incapacità di mettersi nei panni dell’altra parte.
(....) Mi chiedo: cosa ci possiamo aspettare tra 30 o 40 anni quando si deciderà di rendere pubblici i documenti su quello che succede oggi?
La maggior parte dei cubano-americani che oggi, 40 anni più tardi, si mantengono attivi nelle loro brighe terroriste contro Cuba, sono ben conosciuti dagli organismi di sicurezza degli Stati Uniti perchè appartennero ad essi e da essi appresero come manipolare i mezzi tecnici e i metodi di lavoro.
(...) Lì stanno i casi di Luis Posada Carriles e Orlando Bosh, entrambi con lungo curriculum di legami con la CIA, che furono gli autori intellettuali dell’esplosione in volo di un aereo civile il 6 ottobre del 1976, fatto in cui morirono 73 persone innocenti. Orlando Bosh vive liberamente in questa comunità grazie al “Parole” datogli dall’ex presidente Bush malgrado sia considerato un pericolo e un connotato terrorista dalle stesse autorità del Dipartimento di Giustizia di questo Paese.
Un ruolo importante nella concessione del “Parole” presidenziale a Orlando Bosh lo svolsero le pressioni e le raccomandazioni della rappresentante repubblicana per la Florida Ileana Ros-Lehtinen. È, pertanto, protettrice e difensore di terroristi.
Le prove presentate dalla Difesa, documenti dei quali era a conoscenza l’FBI, come abbiamo visto nel giudizio, dimostrano che Orlando Bosh continua a cospirare da Miami per commettere atti terroristici contro Cuba. Nessuno è andato ad arrestarlo.
(...) È in questo contesto che arriviamo agli anni ’90. Cuba attraversa la situazione economica più critica degli ultimi 40 anni, dovuta fondamentalmente a fattori esterni.
I gruppi terroristi radicati a Miami e alleati all’estrema destra politica degli Stati Unit pensarono che era ora di dare la spallata finale al Governo Rivoluzionario di Cuba e si intensificano le azioni politiche da una parte e le attività terroristiche dall’altra.
La FNCA costituiva l’organizzazione più influente della comunità cubana per le risorse economiche di cui disponeva e l’influenza che esercitava su politici vhiave nella struttura di governo degli USA.
La sua strategia consisteva nel fare approvare dal Congresso misure che pretendevano asfissiare economicamente il popolo cubano, con la falsa speranza che questi si sarebbe sollevato contro il Governo rivoluzionario, e intanto organizzava e finanziava da Miami un’ondata di attentati terroristici a Cuba coll’obiettivo di danneggiare l’economia che già aveva iniziato un processo di recuperazione.
Quest’ondata terroristica contro istallazioni turistiche a Cuba fu finanziata e organizzata dall’FNCA. Il terrorista principale, Luis Posada Carriles, riconobbe in una intervista al The New York Times la sua responsabilità come autore di questi attentati e il finanziamento di questi con denaro proveniente da quell’organizzazione.
(....) La realtà è che a Cuba non resta altra alternativa che mantenere persone qui che, per amore alla Patria e non per soldi si informino dei piani terroristici e così permettano evitarli sempre che sia possibile. Questa è la ragione della mia presenza qui.
Fintanto che la situazione sia questa che ho descritto, Cuba ha il diritto morale di difendersi nella forma in cui lo abbiamo fatto io e i miei compagni.
Sua Signoria:
Il passato 11 settembre tutti siamo stati testimoni di un atto criminale e orrendo. Di un atto effimero che ha costernato la maggior parte della popolazione del mondo che seppe di questi fatti attraverso le catene televisive. Gli atti terroristici che per anni si sono commessi contro Cuba non sono stati trasmessi da nessuna di queste catene.
Permettetemi di ricordare che un 11 settembre, però del 1980, Félix Garcìa, diplomatico cubano accreditato all’ONU, fu assassinato nella citta di New York da uno dei terroristi che oggi si trova agli arresti a Panama insieme a Posada Carriles.
Sua Signoria
Oggi lei compirà con questa tappa del nostro processo e detterà la sentenza che considererà appropriata.
Io voglio reiterare che non ho mai messo in pericolo la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, nè è stata mai la mia intenzione e dei miei compagni.
Ciò che ho fatto è stato motivato dall’amore alla mia Patria e dalla convinzione che la storia dimostrerà che è l’unica opzione che rimane al popolo cubano per evitare la morte di persone innocenti e la distruzione che portano con se le azioni terroristiche che si commettono contro il mio paese.
Sta nelle mani del governo degli Stati Uniti mettere fine a questi atti. Cuba ha dimostrato la sua volontà di cooperare in questa e altre sfere come il narcotraffico con le autorità nordamericane.Qulcosa che è nel miglior interesse di entrambi i popoli e che sì danneggia la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Sono le autorità di questo paese che devono decidersi ad attuare in base a principi e liberarsi dell’influenza perniciosa di un gruppo piccolo ma potente economicamente, di mafiosi, di estrema destra della comunità cubana di Miami.
Sinceramente ho fiducia che, un giorno, Cuba non abbia la necessità di che persone come me, volontariamente e per amore al proprio paese e al proprio popolo, vengano in questo paese a lottare contro il terrorismo.
Ogni uomo che si rispetti, prima di tutto ha doveri verso la Patria. Negli anni di carcere mi accompagnerà sempre la dignità che ho imparato dal mio popolo e dalla sua storia.
Molte grazie.

FERNÁNDO GONZÁLEZ LLORT è stato condannato a 19 anni di prigione.


Data creazione : 01/12/2004 . 11:46
Ultima modifica : 19/01/2005 . 15:00
Categoria :
Liberate i cinque

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